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         Da vedere                                                                                                                 


 

 

Lasnigo (Lasnigh) è uno dei paesi più antichi della Vallassina, fu fondato dalle popolazioni rifugiatosi in seguito alla calata dei barbari.

Pare che, originariamente, il paese chiamato Orsenigo, sorgesse ad occidente della valle e che la chiesa di Sant'Alessandro ne fosse il centro. Si ritiene che le piogge disastrose del 1117 o del 1266, che durarono ben quattro mesi consecutivi, provocarono uno smottamento della montagna, modificando il territorio e cancellando la frazione di Orsenigo ad eccezione della Chiesa di Sant' Alessandro.

L'abitato, fu poi ricostruito sulla sponda sinistra del fiume Lambro, dove prima era la necropoli (come testimoniano i numerosi ritrovamenti di tombe con resti di scheletri infantili d'epoca imperiale, come confermato dalle monete ritrovate).

Il paese fu quindi chiamato "Assi Vicus" (borgo, rione di Asso), si passò poi ad "Assinicus, Asnicus, Nasnigo, ed infine Lasnigo".

Il patrono di Lasnigo, Presentazione della B.V. Maria, si festeggia il 21 novembre.

Il sopranome degli abitanti "balota" significa: mangiatori di una palla di polenta con al centro formaggella sciolta, fatta con le mani, quindi gente povera.

 

Testimonianza dell'epoca medioevale sono due torri fortificate, raffigurate anche sullo stemma di Lasnigo.

 

Vicino alla torre più centrale è stata scoperta una lapide funeraria del primo secolo A.C., attualmente inserita sopra la fontana ubicata in Piazza Rusconi

FONTANA IN PIAZZA RUSCONI 

Il "masso avello" (la vasca) fu ritrovata nel 1680 davanti al cancello della Chiesa di Sant' Alessandro; i "massi avelli" furono realizzati tra la fine dell'impero romano d'occidente e l'occupazione Longobarda ed erano tombe monumentali a vasche, scavate in massi destinate a personaggi di rilievo.

FONTANA IN VIA FIORONI

Risale alla metà del XXVIII° secolo ed è opera di un artigiano locale. La vasca in granito ha forma rettangolare e si conclude con un bordo sporgente. L'acqua esce da una semplice tromba in ferro sopra la vasca.

 

CHIESA DI SANT' ALESSANDRO

L'edificio di maggiore interesse e più conosciuto di Lasnigo è senza dubbio la Chiesa di Sant'Alessandro.Sotto l'attuale chiesa con tutta probabilità se ne collocherebbe un'altra preesistente con l'abside tonda, di proporzioni più ridotte. La parte più antica di questo complesso è il campanile che risale al XII° secolo.

AFFRESCO INTERNO ALLA CHIESA DI SANT'ALESSANDRO

All'interno della chiesa, sulla parete di fondo dell'abside è conservato un pregevole affresco del 1513, opera di Giovanni Andrea De Passeri, raffigurante il crocifisso con ai lati Sant'Alessandro, la Madonna, San Giovanni e la Vergine in Trono.

Dello stesso pittore è la decorazione della volta, che porta al centro un'immagine del Redentore.

IL PORTALE IN VIA PACE NR 13

Risale alla prima metà del XVIII° secolo, eseguito in granito da artigiano locale.

Il portale è composto da due spalle dritte con base e capitello a cubo, ornate da rosette incise, che reggono un arco avente al centro una chiave di volta decorata con una maschera umana.

PORTALE IN VIA FIORONI

E' datato 1744, è composto da due spalle decorate con cartelle incise che si ripetono con un disegno simile nella base a dado e con un capitello costituito da una doppia modanatura e da un arco mistilineo con cornici analoghe avente al centro una chiave di volta con la data dell'edificio.

PORTALE IN VIA TORIANI NR 20

Datato 1775, il portale è composto da due spalle lisce con base e capitello cubico e da un arco con chiavi di volta su cui si legge la data della costruzione, opera di artigiano locale.

PORTALE IN VIA PIETRO FIORONI NR 2

Risale alla metà del XVIII° secolo, realizzato da un artigiano locale è composto da due spalle diritte con base a cubo ornata da un motivo quadrilobo che reggono un architrave con al centro una chiave di volta scolpita con una campana e un rombo.

 

TORRE  CON AFFRESCO ALL'INTERNO

Passando per la Via Pietro Fioroni si scorge tra le case una delle due torri poste a difesa del borgo medioevale; oggi abitazione denominata "cà del Paransciola" (casa della cinciallegra), risalente al XIII° secolo, ipotizzata come casa torre a difesa di una porta.

Le modifiche apportate negli anni 80 del XX° secolo, lasciano ancora oggi leggere la struttura originaria.

Nel suo interno si può ammirare dentro una cornice mistilinea, la Madonna con una veste rosa ed un manto azzurro, siede su un trono di nubi e mostra il bambino al Santo Vescovo (Ambrogio), al Santo (Antonio o Francesco) e a San Giuseppe (sullo sfondo a sinistra)

CHIESA PARROCCHIALE CON AFFRESCO

Dedicata alla Presentazione di Maria Vergine, fu aperta al culto nell'anno 1641.

Fu edificata su un terreno acquistato nel 1583 da Alessandro Tavecchio dove sorgeva l'antico castello.

La prima pietra fu posata nel 1630, l'ultimazione dei lavori avvenne cinquant'anni dopo e cioè nel 1680 anche se il culto divino si officiava già dopo solo 11 anni.

Vi si conserva un dipinto ritenuto della scuola del Luini risalente al 1470 raffigurante Gesù Bambino e la Madonna, San Giovanni Battista e San Pietro con le chiavi.

FONTANA A MURO IN PIAZZA ROMA

La fontana realizzata da un artigiano locale è murata entro una nicchia rettangolare ed è composta da un piede a sezione semicircolare e da una vasca piuttosto profonda decorata con un semplice bordo.

L'opera risale al XVII° secolo.

 

CHIESA VALMORANA

L'attuale chiesa dedicata a San Giuseppe, sposa della Beata Vergine Maria, meglio conosciuta come chiesa dei Morti di Valmorana, sorge sul terreno cintato di un pre-esistente Lazzaretto, detto di Valmorana, dove vennero sepolti i morti della peste del 1630.

Essa venne fatta costruire nel 1757 in ringraziamento per uno scampato pericolo di vita.

Dal 1903, ogni anno alla prima domenica di settembre si celebra la sagra dei Morti di Valmorana.