Visita Guidata
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Esterno: La chiesa di S. Alessandro possiede le principali caratteristiche dell’ architettura romanica comacina dell’ XI e XII secolo, la cui tipologia costruttiva è fortemente connotata dall’ uso del legname, della pietra squadrata e, per le opere minori, da grossi ciottoli fluviali, tutti materiali facilmente reperibili nel sito d’edificazione. Oltre alla tipologia dei materiali utilizzati, è la presenza dell’ esemplare torre campanaria, con le sue monofore, bifore e agli archetti pensili, che testimoniano l’ appartenenza del monumento a quest’importante fase dell’ architettura. La chiesa di S. Alessandro è ubicata alla sommità di un poggio, raggiungibile percorrendo una caratteristica scala, scandita dalle quattordici cappelle settecentesche della “Via Crucis”.La facciata della chiesa, attualmente risolta in pietre a vista, reca i segni delle sue trasformazioni ed è connotata da un portale rettangolare e da un soprastante loculo circolare che illumina la navata. Anche i fianchi dell’ edificio sono in pietre a vista, e sono suddivisi in tre sezioni da due contrafforti che marcano la divisione interna in tre campate. Addosso al fianco meridionale dell’ abside troviamo la sacrestia settecentesca, sviluppata su due piani. Interno: La chiesa, all’ interno, è suddivisa in tre campate da due ampi archi timpano ogivale che sorreggono il soffitto risolto con strutture e tavole lignee. La prima campata, meno profonda delle alte, è occupata in parte dal campanile.Una balaustra in pietra, situata in corrispondenza dell’ arco trionfale a tutto sesto, separa la navata dall’ abside, che è a pianta quadrata, coperto con volta a crociera. Rispetto alla navata, l’ abside è più bassa e più stretta ed è collegata alla sacrestia sul lato meridionale.Le superfici della navata, tranne la parete sinistra della terza campata, sono risolte con semplice intonaco e, per quanto appare oggi, coperte con stesure di tinte uniformi a base di calce. Interamente affrescati sono invece l’ arco trionfale e l’ intera area absidale.L’ altare è collocato al contro dell’ abside, su un doppio basamento e reca a vista una teca con le reliquie del santo.Il pavimento della chiesa è in mattonelle di cotto in alcune aree disomogenee per probabili trasformazioni o riparazioni. Il Campanile: L’ elemento più notevole di tutto il complesso è il campanile romanico, molto alto e slanciato. Esso appartiene alla tipologia di torre campanaria che si diffuse sulle rive del Lario al principio del XII secolo.La torre, a base quadrata, è alta 23 metri ed è suddivisa in sei piani. I tre piani superiori ospitano bifore con arco a doppia ghiera, impostate su una colonnina con capitello a stampella; il piano sottostante, invece, è dotato di una monofora.La presenza di queste aperture, è tipica dell’ architettura comacina, è contribuisce a creare un equilibrio tra pieni e vuoti ed un particolare carattere di leggerezza e di slancio.Vi è un’ unica campana con un’ iscrizione: “1731 Sancte Alexander ora pro nobis”. Il tetto del campanile e quella chiesa sono ricoperto in lastre di pietra.Il campanile di S. Alessandro è assimilabile ad altre tre torri campanarie della Vallassina: quella di San Calogero a Caslino, dei SS. Pietro e Paolo a Barni e, in particolare, dei SS. Cosma e Damiano a Rezzago, con le quali ha in comune una purezza di linee e di proporzioni che ne accentuano la leggerezza ed il grande slancio verso l’ alto. Le relative chiese, al contrario, hanno subito rifacimenti e ampliamenti che rendono molto un confronto diretto. |